Elsa Fornero, Ministro del Lavoro dell'attuale governo, continua la sua personale crociata per la parificazione della situazione dei dipendenti privati e di quelli statali, auspicandone un equiparazione dal punto di vista delle tutele lavorative. In sostanza, possibilità di licenziare nel settore pubblico con le stesse modalità con cui si può farlo nel settore privato, senza più tutele. Il discorso è sufficientemente complesso e coinvolge molti ambiti. E' indubbiamente vero che in ambito statale ci siano una montagna di sprechi e una montagna di lavoratori che di lavoratore hanno solo la definizione. Così come è vero che la botte di ferro in cui il contratto statale pone questi "lavoratori" non li stimola certo a dare il meglio di sé. Sicuramente, stiamo parlando di un mondo che andrebbe snellito e reso più efficiente anche dal punto di vista del personale. Detto questo, lascia sgomenti la totale disinvoltura con la quale il ministro Fornero continua a trattare la sua mansione al pari di una sorta di falciatrice dei posti di lavoro, viene da pensare che abbia paura a camminare da sola per strada e voglia quindi avere un po' di compagnia, magari giovane. Al pari della riforma del lavoro riguardante il settore privato, mi chiedo se sia corretto impostare un tale sconvolgimento della struttura occupazionale senza procedere a nessuna misura che possa realmente renderla moderna. Quale senso ha rendere più facili i licenziamenti se le persone licenziate non trovano un altro lavoro? Per attirare capitali esteri, si dice. Effettivamente, grazie all'astuta combinazione di protezione lavorativa e tasse assassina messa in campo dal governo, ci ritroveremo presto al pari dei Cinesi come reddito, cosa che incoraggerà le grandi multinazionali a venire da noi per fare cucire palloni ai nostri figli o impiegarci in immense fabbriche dormitorio. Scenari veramente confortanti, che mi rendono veramente ottimista per il futuro. Vorrei sapere dalla Fornero se ritiene di trovare una collocazione ai milioni di impiegati statali che vorrebbe licenziare o se ha intenzione di allestire grossi pascoli nella pianura padana. Con le tasse che il suo governo impone, come pensa che le imprese possano essere nelle condizioni di assumere? Vogliamo lasciare altri milioni di italiani senza la minima protezione, in questa fase? La logica con la quale il governo tratta queste questioni non può essere sempre quella di attrarre investimenti stranieri. Anche se loro non sono stati votati da nessuno, devono pur sempre rispondere agli italiani. Le riforme della PA non possono essere fatti, ad oggi, così sulle spalle della gente, gente già troppo provata per la loro manifesta incapacità di ideare una qualsivoglia misura credibile di crescita.
Visualizzazione post con etichetta fornero licenziamenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fornero licenziamenti. Mostra tutti i post
lunedì 4 giugno 2012
Fornero e parità pubblico-privato, se serve a licenziare lei sono d'accordo
Etichette:
DiciamoNoi,
fornero aptroni griffi,
fornero articolo18,
fornero licenziamenti,
Fornero licenziamenti pubblico,
lavoro settore pubblico,
licenziamenti pubblica amministrazione,
licenziamenti settore pubblico
Iscriviti a:
Post (Atom)
