venerdì 30 novembre 2012

Rubricone: Renzi-Bersani, differenze.


30/11/2012 di Michele

TASSE
Renzi: Imu, No ai condoni.
Bersani: Sgravi fiscali sul lavoro, Sgravi fiscali per donne e giovani, riduzione aliquota Imu, Patrimoniale.

EVASIONE FISCALE
Renzi: Accordo con Svizzera per rientro capitali, Miglioramento “sistema Equitalia” favorita da una miglior tecnologia con incrocio banche dati.
Bersani: Lotta ai paradisi fiscali, Mai più un condono, Riduzione del contante in circolazione e tracciabilità a 300€ (riduzione commissini bancarie), Tracciabilità movimenti bancari, Incrocio banche dati, Armonizzazione europea dei sistemi fiscali.

EUROPA
Renzi: Stati Uniti d’Europa con elezione diretta del Presidente, BCE indirizzata alle politiche per le piccole e medie imprese, Servizio Civile obbligatorio, più rigore e più crescita, non rinegoziare il patto di stabilità.
Bersani: Stati Uniti d’Europa, Maggior controllo su tutti i bilanci, Minore austerità, Aumento politiche di investimento, Gestione comunitaria del debito, Sì al patto di stabilità, Tassare maggiormente la finanza.

FUTURO E GIOVANI
Renzi: Minor burocrazia, Velocizzazione della giustizia civile, Maggior lavoro femminile.
Bersani: Aumento fondi per il diritto allo studio, Sgravi fiscali per l’incentivazione del lavoro, Maggiore innovazione, Agenda Energetica, Maggior rispetto per l’ambiente (qualificando la produzione).

RIFORMA FORNERO
Renzi: Sì all’aumento dell’età pensionabile, Più semplicità e trasparenza, Aumentare fondi per l’autosufficienza, la disabilità e i fondi sociali dei Comuni, Regolamentazione sul lavoro basata su 60 articoli.
Bersani: Devono essere ritoccati ammortizzatori sociali, precarietà e politiche attive, pensioni proporzionate all’età in cui si ha accesso (più tardi vai in pensione, più prendi).

FIAT
Renzi: Rimanere in Italia costruendo auto di miglior qualità.
Bersani: Maggiore chiarezza.

DIRITTI CIVILI
Renzi: Civil Partnership, Adozioni più facili per gli eterosessuali.
Bersani: Legge sull’omofobia, Legge sulle Unioni Civili alla tedesca, Maggiori diritti a coloro che sono già figli di omosessuali.


CASTA E ANTIPOLITICA
Renzi: Abolizione finanziamento pubblico ai partiti, Abolizione di tutte le Province, Eliminazione di tutti i vitalizi, Stipendio del top management non superiore a 10 volte quello dell’operaio, Revisione del sistema di nomine nelle aziende partecipate dal Pubblico, Dimezzamento numero dei Parlamentari, Rafforzare la legge anticorruzione.
Bersani: Già fatti:abolizione vitalizi parlamentari e dimezzamento finanziamento pubblico ai partiti.Da fare: Tagliare 5/6.000 partecipate inutili, Sì al finanziamento pubblico ai partiti, Stipendio del Parlamentare equiparato a quello di un Sindaco di una città capoluogo,Dimezzamento numero dei Parlamentari, Legge sui partiti (per trasparenza e co.), Tetto per le retribuzioni non solo dei politici ma anche del top management delle grandi aziende.

ALLEANZE
Renzi: No a UDC (soprattutto in Sicilia)
Bersani: Sì a UDC se condivide il nostro programma (PD-SEL-Socialisti)

CRISI
Renzi: Distribuire 21 miliardi di € a chi guadagna meno di 2.000€ al mese (100€ a testa), Accrescere la capacità di spesa del ceto medio, Aumentare le tasse sul gioco d’azzardo.
Bersani: Risparmio sulla spesa pubblica, Calmierare prezzi di alcuni beni (per es. farmaci, benzina, gas, ecc…), Accrescere l’autonomia d’investimento dei Comuni, Garantire un maggior credito alla piccola impresa grazie alle garanzie della Cassa Depositi e Prestiti.

MEDIO ORIENTE
Renzi: L’Europa (e l’Italia) deve risolvere il problema della dittatura iraniana per poter combattere le crisi in Medio-Oriente e difendere le donne nei Paesi dove non hanno dignità.
Bersani: L’Europa (e l’Italia) deve risolvere il problema israelo-palestinese tramite l’accettazione della Palestina come Stato osservatore all’ONU (domanda votata il 29.11.2012) e non isolando la posizione moderata di Abu Mazen ed avallando quella estremista di Hamas.

SUD
Renzi: No alle raccomandazioni (per cosa conosci e non per chi conosci), Semplificazione, Miglior gestione dei fondi europei.
Bersani:Cultura della legalità, Lotta alla corruzione, Maggiori investimenti, Miglior uso dei fondi europei ed italiani, No all’abbandono scolastico, Miglior gestione dei Rifiuti e degli Asili nido, No ai finanziamenti prima ma sì al credito d’imposta dopo l’investimento, Lotta alla Mafia.

INDUSTRIA
Renzi: Scommessa sulla chimica verde, Riattivare la politica industriale (assente fino ad oggi), No ai sussidi alle grandi aziende e No alle grandi opere.
Bersani: Migliorare la gestione delle partecipate dallo Stato, Scommessa sulla chimica verde, Riunire i settori siderurgici, Rilanciare l’edilizia, Innovazione tecnologica e ambientale verso la riqualificazione.

CONFLITTO D’INTERESSI
Renzi: Riformare le Authorities, legge sul conflitto d’interessi nei primi 100 giorni.
Bersani: Legge sull’incompatibilità, Antitrust sulle comunicazioni.

SCUOLA E UNIVERSITA’
Renzi: Premiare il merito degli insegnanti.
Bersani: Mai più altri tagli, Fermare la fuga dei cervelli, Valorizzare gli Enti di Ricerca, Maggior turn-over, Maggiori fondi al Diritto allo Studio.

LEGGE ELETTORALE
Renzi: Come quella per l’elezione del Sindaco.
Bersani: Doppio turno a Collegi.

LIBERALIZZAZIONI
Renzi: Più pompe bianche.
Bersani: Liberalizzare farmaci, carburanti, assicurazioni, telefonia, comunicazioni.

MAFIA
Renzi: Non dimenticare gli eroi antimafia, Più mezzi alle forze dell’ordine, Combattere il racket, Investire nella lotta alla criminalità nella scuola.
Bersani:Introdurre i reati di falso in bilancio, autoriciclaggio, voto di scambio, Maggiore informatizzazione della Giustizia, Più mezzi alle forze dell’ordine.

MINISTERI
Renzi: 10 Ministri di cui 5 donne.
Bersani: 20 Ministri di cui 10 donne e molti giovani.

VIOLENZA SULLE DONNE
Renzi: Risolvere il problema culturale della violenza aumentando il lavoro femminile.
Bersani: Maggiori pene, maggiore educazione al rispetto.

IMMIGRAZIONE
Renzi: Cambiare la legge Bossi-Fini.
Bersani: Regolare i flussi.

ALTRO
Renzi: No al nucleare.
Bersani: Forte battaglia contro le Mafie.

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lunedì 26 novembre 2012

Le primarie del PDL, venghino Signori!

Il Circo, George Seurat
Il PDL, vedendo che il PD con le sue primarie è riuscito almeno a catturare un po' di attenzione, sta per preparare il contrattacco. Sono 7, o forse 9, o forse nessuno, i candidati alle primarie del partito che promette di sconvolgere la politica italiana con un'ondata di freschezza e liberalismo che possano trarci in salvo tutti dalla catastrofe. 
I campioni della libertà saranno elementi di assoluto primo piano. C'è Daniela Santanchè  ("Berlusconi è ossessionato da me. Tanto non gliela do..."), Giorgia Meloni ( "[sulle leggi ad personam] bisogna contestualizzarle. Sono delle leggi che Berlusconi ha fatto per se stesso. Ma sono leggi perfettamente giuste" ), Michaela Biancofiore ( "i bar sono pieni di gente nonostante la crisi",  [su Berlusconi]"ha il difetto di amare le donne, ma almeno non è come Marrazzo che va a transessuali, ed è un uomo normale" ), Crosetto e Cattaneo seri per caso ed Alfano, il mitico segretario che ha voluto le primarie, sua personale conquista ( "le primarie hanno senso solo se non si candida il presidente Berlusconi" ). Solo per un pelo Sgarbi, sconcertato e disgustato dalla decisione di Alfano di non candidarsi nel caso in cui lo facessero anche degli indagati [ come non capirlo?... ndr], si è ritirato. 
In tutto questo simpatico raduno di papabili Churchill di casa nostra, si è infine inserito il Buon Vecchio Silvio, sceso improvvisamente da Marte ( " la gente è molto delusa da questa politica e da questi partiti "). Ovviamente, portando con sé l'ipotesi di un abbandono dell' idea primarie nel caso di nuova, pia discesa in campo. 
Insomma, Alfano e gli altri vogliono le primarie, che Berlusconi non vuole o forse si, ma se Berlusconi c'è Alfano non si sa, Meloni si, Alfano solo senza gli indagati, Berlusconi è indagato, Snatanché pure e chiede che Alfano si ritiri, Sgarbi è disgustato, Zamparini dice che Berlusconi si fa un nuovo partito, Berlusconi è indignato, aspe no....Venghino Signori Venghino!....

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sabato 24 novembre 2012

L'arroganza dei politici

politici arroganti
Tito Livio:"L'arroganza si limita solo alle parole"
Una cosa mi infastidisce in modo particolare del nostro panorama politico, la convinzione dei politici e dei partiti di essere l'unica risposta possibile a qualsiasi bisogno politico-sociale che possiamo avere. Non capisco questa convinzione di essere si stati nel torto ma, ancora, titolari di un diritto unico a riformarsi, a cambiare. Come se in Italia ci fosse un'unica strada, come se io debba per forza e per tutta la vita guardare solo a ciò che c'è già, perché niente di nuovo potrà mai uscir fuori. 
E' evidente che chi poi trova un modo per uscir fuori, vedi 5 stelle, di queste considerazioni può abbondantemente fregarsene, ma il punto non è quello. Il punto è la convinzione incancrenita che veramente tutto ciò che di nuovo possa esserci sia per forza inferiore o peggiore di ciò che già è stato. La fastidiosa, pesante arroganza di chi crede di essere l'unico, con sessanta milioni di persone disponibili, ad essere in grado di governare l'Italia. Eppure a me sembra di aver visto passare veramente poche persone eccezionali, in questo panorama politico, sarebbe veramente misera questa nazione se non avesse altro, di meglio, da offrire.
Intendiamoci, ben vengano i propositi di cambiamento, solo accompagnati ad un po' di sana umiltà sarebbero più graditi.

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